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Museo Civico del Carro di Paglia

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Via Municipio, 61, 83036 Mirabella Eclano AV
Descrizione

Accanto all’ aspetto liturgico del Cristianesimo, si unisce una cultura antichissima, che, immersa nella memoria delle popolazioni contadine, fa del grano e della mietitura, del raccolto e del dono elementi simboli di un’ esperienza antropologica impregnata di paganesimo. Il Carro covone, simbolo del sacro, che veniva offerto alla Madre Terra, nell’ evolversi dei secoli, diventa uno straordinario e bellissimo Carro devozionale. Le spighe di grano, appena mietuto che, consacrate dalla Santa benedizione, cingono il Carro, rappresentano il ringraziamento del dono della terra.

L’ usanza rituale primissima è rappresentata dall’ allestimento e il trasporto di carri ricolmi di messi appena falciate; nella seconda metà dell’ ottocento nasce ufficialmente l’ Obelisco dalle nuove concezioni artistiche, il cui riferimento è lo stile scultoreo-architettonico delle guglie napoletane e le grandiose “macchine” barocche che caratterizzavano le feste del seicento. Col passare dei secoli, da semplici composizioni di carri di grano si sarebbero trasformati in veri e propri baldacchini, fino ad assumere l’ attuale conformazione artistica dell’ Obelisco di paglia.

Obelisco di Paglia

Secondo altre interpretazioni l’ Obelisco ha un nesso profondo negli antichi riti della fertilità della religiosità pagana che la tradizione cristiana ha fatto propri controllandoli ed incanandoli in pratiche religiose. Tuttavia è possibile ipotizzare che la struttura attuale della festa dell’ Obelisco non sia il risultato della sola evoluzione del rito devozionale, bensì un processo di aggregazione di consuetudini popolari diverse che ha avuto inizio nella seconda metà del ‘600. Dalla ricerca studio della tradizione di Mirabella Eclano, emerge come determinati elementi culturali si siano gradualmente aggregati fino a costruire una struttura unitaria che si è coagulata intorno alla vicenda della Beata Vergine Addolorata.

Il Carro assume una bel definita forma piramidale a base quadrangolare, con struttura in legno, sorretta da travi sovrapposte che assicura a tutto il complesso la necessaria flessibilità durante il trasporto (dove vengono impiegati diversi pariglie di buoi che a turno vengono aggiogati lungo il molto accidentato percorso di oltre due chilometri) e che ne permette lo smontaggio e la conservazione nel Museo Civico del Carro e dei Misteri per l’ anno successivo.

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